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Una giornata speciale nel Santuario (IT/ESP/ENG)

  • Immagine del redattore: Volontari in Azione
    Volontari in Azione
  • 14 feb 2020
  • Tempo di lettura: 6 min

Come al solito, ogni messa di mercoledì viene celebrata nella Residenza Protetta del Santuario di Savona. I volontari aiutano gli anziani che desiderano partecipare alla Santa Messa e li accompagnano alla cappella dell’edificio, situata al piano terra. Ma il 12 Febbraio e` stato diverso dagli altri mercoledì.

Qualche giorno prima, Adelia Marenco ci aveva detto che questa settimana la messa sarebbe stata diversa, perché avremmo ricevuto una visita da una persona “speciale”, il vescovo della diocesi di Savona-Noli, S.E. Mons. Calogero MARINO, che è in visita pastorale nella parrocchia di San Bernardo. Io, che ero tornato dalla Spagna qualche giorno prima, ero un po’ nervoso perché quella notizia è arrivata di sorpresa, ma allo stesso tempo volevo incontrare il famoso uomo che avevo sentito tante volte.

Quel giorno, come ogni mercoledì, siamo arrivati al Santuario verso le due del pomeriggio. Appena ci siamo avvicinati alla porta, ho già capito che era un giorno diverso, perché suor Rita e la suor Germana erano vicino alla porta principale. Ci stavano aspettando per definire tutti i dettagli dell’evento quando abbiamo raggiunto la sala principale al primo piano. Una volta dentro, e dopo aver salutato tutti gli ospiti e le infermiere, cambiando il calendario e facendo le solite routine, ci siamo messi sempre al lavoro per preparare tutto per la Santa Messa, che avrebbe avuto luogo nella stessa sala principale, perché la cappella era insufficiente per accogliere tutti gli ospiti. Tutto doveva essere pronto entro le 15.30, quindi Joakim e io ci siamo affrettati perché c’era così tanto da preparare.

Tutto doveva essere pronto prima della Messa. Suor Rita e suor Germana sono arrivate finalmente nella stanza mezz’ora prima dell’inizio dell’Eucarestia, servendo come al solito e pronti a si

stemare l’altare utilizzando uno dei tavoli da pranzo preparato per l’occasione. Sotto lo sguardo severo di Gesù e di Maria (raffigurati su legno in stile “Giotto”), che avevo portato dal piccolo oratorio nell’atrio e che servivano da oggetti di scena improvvisati, le suore hanno preparato un bellissimo altare, più lussuoso del solito. Tuttavia, era curioso che il segno che diceva “La nostra tombola” incoronasse l’altare. Non voglio essere ironico, ma la cosa ci ha reso un po’ divertiti.

Appena venti minuti prima dell’inizio della celebrazione siamo andati a cercare gli ospiti, che si erano alzati dal sonnellino. Alcuni sapevano bene che oggi era un giorno diverso e che non li avremmo portati in cappella. A poco a poco la stanza si è riempita così tanto da non poter più accogliere altri ospiti.

Cinque minuti dopo le 15.30, è arrivato il Vescovo Mons. Calogero accompagnato verso l’altare, dagli applausi dei partecipanti e da Don Giovanni Laiolo e dal canto “Noi canteremo gloria a te” dopodiché è iniziata la Messa. Dopo la celebrazione religiosa, il vescovo è andato nelle stanze degli anziani impossibilitati a partecipare perchè malati o non in condizioni di deambulare, per salutarli e dare loro la sua benedizione, mentre noi ci siamo occupati di accompagnare una cinquantina di partecipanti nelle loro stanze perché stava per iniziare la merenda pomeridiana.

Alla fine, e dopo una giornata più frenetica del solito, è andato tutto alla perfezione, e il vescovo è tornato a Savona con, credo, una buona impressione della nostra struttura per anziani e della cura che riserviamo loro. Per noi, è stato un piacere conoscerlo. La sua visita pastorale si conclude il 16 febbraio.

Como de costumbre, todos los miércoles se celebra misa en la Residencia Protegida del Santuario de Savona. Los voluntarios ayudan a los ancianos que desean participar en la Santa Misa y los acompañan a la capilla del edificio, ubicada en la planta baja. Pero el 12 de febrero fue diferente de los otros miércoles. Unos días antes, Adelia Marenco nos había dicho que esta semana la misa iba a ser diferente, porque recibiríamos la visita de una persona “especial”, el obispo de la Diócesis de Savona-Noli, S.E. Arzobispo Calogero MARINO, quien está en una visita pastoral a la parroquia de San Bernardo. Yo, que había regresado de España unos días antes, estaba un poco nervioso porque la noticia llegó por sorpresa, pero al mismo tiempo quería conocer al hombre tan famoso del que había escuchado hablar muchas veces.

Ese día, como todos los miércoles, llegamos al Santuario alrededor de las dos de la tarde. Tan pronto como nos acercamos a la puerta, ya entendí que era un día diferente, porque la hermana Rita y la hermana Germana estaban cerca de la puerta principal. Nos esperaban para definir todos los detalles del evento para cuando llegáramos a la sala principal en el primer piso. Una vez dentro, y después de saludar a todos los invitados y enfermeras, cambiar el calendario y hacer las rutinas habituales, nos pusimos a trabajar para preparar todo para la Santa Misa, que tendría lugar en la misma sala principal, porque la capilla era insuficiente para acomodar a todos los invitados. Todo tenía que estar listo para las 15.30, así que Joakim y yo nos apuramos porque había mucho que preparar.

Todo tenía que estar listo antes de la misa. La hermana Rita y la hermana Germana finalmente llegaron a la sala media hora antes del comienzo de la Eucaristía, serviciales como siempre y listas para arreglar el altar usando una de las mesas preparadas para la ocasión. Bajo la severa mirada de Jesús y María (representada en madera en estilo “Giotto”), que yo había traído del pequeño oratorio al atrio y que servía como adorno para nuestro retablo improvisado, las monjas prepararon un hermoso altar, más lujoso de lo habitual. Sin embargo, era curioso que el letrero que decía “Nuestra tómbola” coronara el altar. No quiero ser irónico, pero eso nos hizo un poco de gracia.

Justo veinte minutos antes del comienzo de la celebración fuimos a buscar a los invitados, que se habían levantado de sus siestas. Algunos sabían bien que hoy era un día diferente y que no los llevaríamos a la capilla. Poco a poco, el salón se llenó tanto que ya no podía acomodar a otros huéspedes.

Cinco minutos después de las 15.30, el Obispo Monseñor Calogero llegó acompañado al altar, por los aplausos de los participantes y por Don Giovanni Laiolo y de la canción “Noi canteremo gloria a te” después de la cual, el capellán, y dio comienzo la Misa. Después de la celebración religiosa, el obispo hizo un recorrido por las habitaciones de los ancianos que no podían participar porque estaban enfermos o no podían caminar, para saludarlos y darles su bendición, mientras nosotros nos encargamos de acompañar a cincuenta participantes a sus habitaciones porque estaba para comenzar la merienda.

Al final, y después de un día más agitado que de costumbre, todo salió a la perfección, y el obispo regresó a Savona con, creo, una buena impresión de nuestras instalaciones para los ancianos y la atención que les brindamos. Para nosotros, fue un placer conocerlo.

Su visita pastoral a San Bernardo termina el 16 de febrero.

As usual, every Wednesday mass is celebrated in the Protected Residence of the Savona Sanctuary. Volunteers help the elderly who wish to participate in the Holy Mass and accompany them to the chapel of the building, located on the ground floor. But February 12 was different from the other Wednesdays. A few days before, Adelia Marenco had told us that this week the mass would have been different, because we would receive a visit from a “special” person, the bishop of the diocese of Savona-Noli, S.E. Archbishop Calogero MARINO, who is on a pastoral visit to the parish of San Bernardo. I, who had returned from Spain a few days earlier, was a little nervous because the news came by surprise, but at the same time I wanted to meet the famous man I had heard many times.

That day, like every Wednesday, we arrived at the Shrine around two in the afternoon. As soon as we approached the door, I already understood that it was a different day, because Sister Rita and Sister Germana were near the main door. They were waiting for us to define all the details of the event when we reached the main room on the first floor. Once inside, and after greeting all the guests and nurses, changing the calendar and doing the usual routines, we always got to work to prepare everything for the Holy Mass, which would take place in the same main room, because the chapel it was insufficient to accommodate all guests. Everything had to be ready by 15.30, so Joakim and I hurried because there was so much to prepare.

Everything had to be ready before Mass. Sister Rita and Sister Germana finally arrived in the room half an hour before the start of the Eucharist, serving as usual and ready to arrange the altar using one of the dining tables prepared for the occasion. Under the stern gaze of Jesus and Mary (depicted on wood in “Giotto” style), which I had brought from the small oratory into the atrium and which served as improvised props, the nuns prepared a beautiful altar, more luxurious than usual . However, it was curious that the sign that said “Our tombola” crowned the altar. I don’t want to be ironic, but that made us a little fun.

Just twenty minutes before the start of the celebration we went to look for the guests, who had risen from their naps. Some knew well that today was a different day and that we would not take them to the chapel. Gradually the room filled up so much that it could no longer accommodate other guests.

Five minutes after 15.30, the Bishop Monsignor Calogero arrived accompanied to the altar, by the applause of the participants and by Don Giovanni Laiolo and from the song “We will sing glory to you” after which the Mass began.

After the religious celebration, the bishop went to the rooms of the elderly who were unable to participate because they were ill or unable to walk, to greet them and give them his blessing, while we took care of accompanying fifty participants to their rooms because he was to start the afternoon snack.

In the end, and after a more hectic day than usual, everything went perfectly, and the bishop returned to Savona with, I think, a good impression of our facility for the elderly and the care we give them. For us, it was a pleasure to meet him. His pastoral visit ends on February 16.

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