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EVS Charter-La carta Evs! (ITA/ENG)

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    Volontari in Azione
  • 5 ago 2017
  • Tempo di lettura: 8 min

EVS Charter

La carta EVS descrivere lo ruolo delle società che organizzano l’invio, la ricezione, il coordinamento e definisce i principi fondamentali dello SVE, con le norme minime che devono essere rispettate in una attività di volontariato. Ecco un suggerimento su come gli ruoli e i compiti, delle organizzazioni coinvolte in un progetto EVS, potrebbero essere condivisi (in alcuni casi questi ruoli devono essere obbligatoriamente eseguiti da una determinata organizzazione).

Organizzazione coordinatrice:


Si assume la responsabilità finanziaria ed amministrativa per l’intero progetto verso l’agenzia nazionale e l’agenzia esecutiva;


Coordina il progetto in collaborazione per l’invio e la ricezione degli Sve appartenenti alle altre organizzazioni;


Distribuisce la sovvenzione EVS fra tutte le organizzazioni mandanti e riceventi;


Assicura che il volontario riceva l’Info Kit EVS e che partecipi alla Formazione EVS con una valutazione a fine ciclo;


Fornisce il supporto necesario al volontario per l’integrazione;


Svolge tutte o alcune delle attività amministrative di invio e ricezione coinvolte nel progetto;


Assicura, con l’invio e la ricezione, che ogni volontario sia in possesso del “Parlamento Healh Insurance Card” (se applicabile) e che sia coperto dall’assicurazione obbligatoria per gli EVS come previsto nel programma Erasmus+;


Organizza, un visto per il volontario che ne ha bisogno;


Fornisce il supporto per l’apprendimento del processo di YouthPass. Assicura il rilascio di un certificato YouthPass per quei volontari che vogliono riceverlo al termine del loro servizio.

Se si verifica un grave incidente, il volontario deve aspettare il suo tutore per stabilire e mantenere un contatto appropriato con la propria organizzazione, i suoi parenti prossimi (se necessario o richiesto) e la compagnia di assicurazione, se necessario.

In caso di grave incidente o situazione di conflitto che non può essere risolta in altri modi, il volontario può lasciare il progetto. Tuttavia sarebbe meglio fosse sempre l’ultima scelta e, il tutto dovrebbe essere concordato con l’Agenzia Nazionale.

Cosa aspettarsi dall’EVS?

Informazione e comunicazione

Il volontario deve essere informato su cosa consiste il programma Erasmus+, della sua filosofia, degli obiettivi, delle priorità, delle procedure e come i progetti SVE sono effettuati.

Prima della sua partenza, il volontario deve ricevere informazioni chiare circa il progetto EVS, in particolare circa le attività da eseguire, gli alloggi, la formazione e il supporto. Se il posizionamento è situato in una live-in community, il volontario deve essere informato circa le norme e le condizioni che si applicano in una tale Comunità.

Prima della sua partenza, il volontario è responsabile di informare le organizzazioni su tutte le circostanze che possono influenzare la sua capacità di svolgere determinati compiti e, su tutte le singole particolari esigenze. Se necessario, egli deve fornire informazioni accurate per quel che riguarda la sanità.

Il volontario deve informare l’Organizzazione per far si che si organizzi per tutto ciò che riguarda: la sua spedizione, la sua ricezione e le date esatte della sua partenza e arrivo. Queste informazioni devono essere fornite in anticipo prima dell’inizio del servizio.

Regole finanziarie e amministrative

Il volontario deve firmare un accordo di volontariato con l’organizzazione mandante e quella ricevente. Maggiori informazioni su questo contratto d’accordo si possono trovare sulla guida al programma.

Il volontario deve anche leggere, accettare e firmare l’accordo EVS assieme alle due organizzazioni. In aggiunta, il volontario dovrà leggere la domanda di sovvenzione approvata dall’Agenzia Nazionale per i Giovani per il suo progetto. Ogni partecipante all’accordo (Volontario compreso) è tenuto a rispettare i punti del progetto presenti nell’accordo di volontariato ed EVS.

La partecipazione al progetto EVS è gratuito, nulla è a carico del volontario. Fatta eccezione per un possibile contributo da parte sua per il viaggio o, per tutte le altre spese non collegate al progetto. Il volontario non è tenuto a contribuire alle spese riguardanti, anche solo parzialmente, il progetto EVS. Questo implica che il volontario ha diritto a un biglietto di ritorno per il paese da cui è partito dal paese ospitante, di un’assicurazione, dei trasporti pubblici, i pasti ed il denaro legato ad essi. Devono essere previsti anche dei giorni liberi o periodi di vacanza.

Durante tutto il periodo di volontariato, vacanze o ferie incluse, il volontario ha diritto a un canone mensile o settimanale (indennità pocket money). Le informazioni riguardanti la quota prevista sono reperibili nella Guida al Programma. Il pocket money non è stato pensato per coprire le spese riguardanti il progetto, come gli esempi sopra citati. Il volontario deve essere coperto, durante tutto il servizio, dal piano assicurativo EVS istituito dalla Commissione europea. Il volontario è tenuto a leggere attentamente tutte le informazioni correlate all’assicurazione reperibili online (il relativo link è presente nella lettera di benvenuto).

L’organizzazione ospitante deve fornire una carta VISA su richiesta del volontario nel caso sia permesso dalla legge del paese ospitante. Se richiesto di farlo a tempo debito, l’Agenzia nazionale o SALTO può anche emettere lettere che supportano la domanda di visto del volontario.

Al suo ritorno, il volontario deve completare un rapporto finale.

Cosa si aspettano le organizzazioni dagli SVE

Il volontario dovrebbe assumere un ruolo attivo nel creare il suo progetto SVE insieme alle organizzazioni, e questo dovrebbe essere incoraggiato dall’organizzazione stessa.

Il volontario deve rispettare le regole e la struttura organizzativa della società ricevente. Deve anche attenersi alle leggi vigenti nel paese ospitante, mantenere l’organizzazione informata circa la sua ubicazione durante il periodo di servizio.

Mentre all’estero, il volontario dovrebbe inviare all’organizzazione inviante un feedback regolare sulla sua esperienza e valutare il progetto complessivamente prima del suo ritorno.

Modalità pratiche

  1. L’organizzazione ricevente deve occuparsi delle modalità pratiche per sostenere e guidare il volontario, dal momento del suo arrivo nel paese ospitante, fino al termine del servizio. Il volontario ha diritto a vitto e alloggio gratuiti. La sua sistemazione deve rimanere disponibile durante l’intero periodo di servizio, compreso le feste. L’organizzazione ricevente/coordinatrice deve garantire che il volontario possa vivere in un alloggio sicuro e pulito e che possa mangiare a sufficienza in modo sano.

  2. Il volontario deve avere buona cura della sistemazione che gli è stata fornita.

  3. Il volontario ha diritto a due giorni liberi consecutivi per settimana (Se non diversamente indicato dall’accordo reciproco tra il volontario e l’organizzazione) e due giorni di vacanza al mese.

  4. I periodi di vacanza e i giorni di riposo settimanali devono essere concordati tra l’organizzazione ricevente ed il ragazzo sve.

Supporto, formazione e meeting

  1. Prima della partenza, il ragazzo deve ricevere il Kit informativo EvS ed essere adeguatamente preparato dall’organizzazione di invio/coordinamento per il soggiorno all’estero, secondo le sue esigenze e in linea con le linee guida del ciclo di formazione e valutazione SVE per gli standard qualitativi minimi.

  2. Al momento dell’arrivo nel paese ospitante, i volontari coinvolti in progetti con una durata di più di due mesi, hanno il diritto e l’obbligo di prendere parte a una sessione di formazione, con relativo test a fine servizio.

  3. Il volontario dove ricevere il supporto adatto ai relativi compiti per permettegli di effettuarli.

  4. Se i corsi di lingua online sono forniti come parte del progetto di sostegno dalla Commissione, l’organizzazione coordinatrice deve garantire un adeguato sostegno al volontario perchè possa iniziare il corso il prima possibile. Lo stesso vale quando viene fornito un finanziamento per l’apprendimento delle lingue. La prova finale di lingua deve essere svolta appena prima del completamento dello Youthpass. L’organizzazione ricevente deve sorvegliare che la prova finale venga svolta da quei volontari che hanno accesso al sistema. Inoltre, l’organizzazione ricevente/coordinatrice deve supportare altre formazioni linguistiche gratuite per il volontario. La formazione può essere formale o informale, la durata e la frequenza dipenderà dalle esigenze del volontario, dai suoi compiti di progetto e dalle risorse disponibili.

  5. Per il supporto personale vi è un Mentor con il quale lei/lui avrà incontri regolari durante tutto il periodo di servizio. Il tutore deve essere nominato dall’organismo ricevente e non deve essere il supervisore del volontario o essere coinvolto in altro modo direttamente nelle attività quotidiane del volontario.

  6. Il Mentor dovrebbe aiutare il volontario a integrarsi all’interno dell’organizzazione, del progetto e della comunità locale. Il mentore deve anche aiutare il volontario con problemi amministrativi, se necessario.

  7. Il volontario deve rispettare la figura del mentor come responsabile del suo benessere e deve partecipare alle riunioni regolari organizzate.

  8. Al termine del progetto, il volontario deve ricevere aiuto dall’organizzazione di invio per valutare la partecipazione allo SVE in modo da ottenere il massimo beneficio per la sua esperienza. Se richiesto, dovrebbe anche ottenere aiuto nel re-adeguamento alla vita nel suo paese di origine e una guida nei progetti personali.

  9. Dopo aver completato il suo periodo di servizio, il volontario dovrebbe partecipare all’annuale evento SVE organizzato dall’Agenzia nazionale per i giovani.

Attività del volontario

  1. Le condizioni di volontariato devono rispettare la salute personale, la sicurezza e la dignità del volontario ed essere in linea con le leggi nazionali del paese ospitante.

  2. EVS deve essere un servizio a tempo pieno per il volontario. La sua attività progettuale (compresa la lingua e altre attività formative relative al progetto) dovrebbe richiedere almeno 30 e non più di 38 ore per settimana.

  3. Il volontario non deve svolgere compiti di routine che normalmente verrebbero effettuati da personale retribuito. Il volontario non deve svolgere compiti di alta responsabilità da soli o senza supervisione.

  4. Il volontario non deve essere l’unico responsabile per la cura individuale delle persone vulnerabili (neonati o bambini; malati, anziani o disabili, ecc.).

  5. Il volontario non deve insegnare o fornire assistenza didattica nell’ambito dell’istruzione formale.

  6. Il volontario dovrebbe essere incoraggiato ad avere le proprie idee, creatività ed esperienza per sviluppare i propri progetti o attività inerenti al lavoro dell’organizzazione ricevente.

  7. Eventuali cambiamenti nel progetto e nei compiti del volontario, aree di responsabilità e la formazione devono rimanere in linea con l’assetto generale del progetto concordato e approvato. Il tutto tramite un accordo dell’organizzazione con il volontario.

Gestione del rischio e dei conflitti

  1. Il volontario non deve agire in alcun modo che possa mettere a rischio la propria incolumità o quella degli altri. Se si verifica una situazione di conflitto, il volontario può chiedere al suo mentore di facilitare la comunicazione nell’ambiente locale o l’organizzazione ricevente.

  2. Il mentore deve essere in grado di fornire una valutazione indipendente e obiettiva della situazione. Se il conflitto si pone tra il volontario e il mentore, il volontario può chiedere di ottenere un’altra persona nominata come suo mentore.

  3. Nel caso di una situazione di conflitto, il volontario dovrebbe essere sostenuto e deve collaborare attivamente con le organizzazioni di coordinamento, invio e ricezione per evitare problemi di comunicazione.

Organizzazione Inviante

Preparazione:


Aiuta il volontario a trovare e contattare un’organizzazione ricevente


fornisce una preparazione adeguata per il volontario prima della partenza, secondo le esigenze individuali e le opportunità di apprendimento del volontario rimanendo conforme alle linee guida di formazione volontaria e standard, ai qualitativi minimi della Commissione europea;


garantisce, in collaborazione con l’organizzazione beneficiaria, che il volontario riceva un sostegno per l’esecuzione della preparazione linguistica (se del caso, il sostegno alla realizzazione del corso di lingua on-line e le valutazioni fornite dalla Commissione);


garantisce la partecipazione del volontario nella sessione di pre-partenza, se organizzata dall’Agenzia nazionale o SALTO.

Contatti durante il periodo di volontariato:


Rimane in contatto con i volontari e con l’organizzazione ricevente durante il progetto.

Al ritorno del volontario


fornisce il supporto ai volontari (s) per contribuire a reintegrarli nella loro comunità domestica;


offre ai volontari la possibilità di scambiare e condividere le proprie esperienze e risultati;


incoraggia il coinvolgimento dei volontarii nella divulgazione e nello sfruttamento dei risultati;


fornisce la guida per l’istruzione ulteriore, la formazione ed opportunità di impiego;


garantisce la partecipazione dei volontari all’evento annuale SVE organizzato dall’Agenzia nazionale nel loro paese.

Organizzazione Ricevente:

-Mentor:


identifica un mentore responsabile che provveda ai volontari:


supporto personale


sostegno alla realizzazione del corso di lingua online e delle valutazioni fornite dalla Commissione (se del caso)


sostegno alla realizzazione di un’autoriflessione sui risultati di apprendimento dell’attività SVE (durante l’utilizzo di Youthpass).

Supporto relativo alle attività


offre supervisione e guida al volontario attraverso personale esperto.

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